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ALTAMURA E IL PANE MIGLIORE DEL MONDO

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Pane di Altamura

Spesso siamo abituati a immaginare la Puglia come terra di mare quale effettivamente è, dimenticando però gli iconici paesaggi dell’entroterra grullo e pianeggiante.
 

È proprio al centro dell’Altopiano della Murgia, in questa immensa distesa che sorge il borgo di Altamura, in provincia di Bari.
 

Altamura, la leonessa della Puglia, è una cittadina tutta da scoprire, viste la sua storia rurale e battagliera, le sue lenticchie IGP e anche il ritrovamento nel 1993 di uno scheletro di Uomo di Neanderthal datato fra 128 e 187 mila anni fa e ribattezzato appunto Uomo di Altamura.

Però se c’è un oggetto simbolo della città e di tutta l’Alta Murgia, quel prodotto è il pane, marchio DOP dal 2006, il primo della sua categoria.
 

Perfino il cantore latino Orazio descrisse nella Satira I questo pane, ottenuto attraverso la mescolanza di quattro semplici ingredienti (grano di semola duro, acqua, sale e lievito madre), come il migliore al mondo.

Nonostante la semplicità della ricetta la peculiarità di questo alimento è la coralità del processo della sua preparazione.
Tipicamente impastato secondo la forma u sckuanète dalle massaie fra le mura domestiche, l’impasto veniva poi trasportato nei grandi forni dei panettieri cittadini dove veniva prima marchiato per essere contraddistinto e poi cotto e ridistribuito.

La forza di questo pane popolare stava nella sua grande croccantezza esterna e morbidezza interiore e la capacità di mantenere queste caratteristiche intatte per vari giorni, in modo tale che potesse essere consumato anche in caso di grandi transumanze pastorali ed estenuanti ore passate fra i campi e sotto il cocente sole del Mezzogiorno.

Il sito del consorzio suggerisce inoltre ricette e ristoranti in cui provarlo in veste rustiche ma anche in chiavi più moderne, per i cultori del cibo e nel caso vogliate addentrarvi nell’entroterra pugliese.

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