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DELOS: DOVE È CONCESSO NASCERE SOLO AD APOLLO E ARTEMIDE

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Delos

Dopo una delle sue classiche scappatelle Zeus decise di nascondere Leto in un’isola del Mar Egeo dove la gelosa moglie Era non potesse trovarla.
Proprio in quest’isola nacquero così il dio Sole Apollo e la dea Luna Artemide: quest’isola venne così chiamata Delos, ossia la chiara, la luminosa.

Delos, nonostante sia fra le più piccole fra le Cicladi, è stata infatti considerata, insieme a Delfi, la più importante fra le terre sacre agli dei e fulcro della storia dell’antica Grecia.
Le vicende che la raffigurano sono davvero di natura ambivalente visti i grandi fasti ma anche le numerose cadute in disgrazia.
L’isola, dopo essere stata la sede dell’omonima Lega, istituita dalle città greche per difendersi in seguito alle guerre contro l’impero persiano, cadde nel 454 a.C. sotto gli ateniesi.
Quest’ultimi, ne trasferirono i tesori in patria e nel 426 a.C., dopo averne defraudato anche le tombe, istituendo una regola che tuttora vige: a nessuno è concesso di nascere o morire sull’isola.
Anche se i Romani, secoli più tardi, la utilizzarono come base, l’isola nei secoli venne più volte distrutta e abbandonata a se stessa, fino all’Ottocento con l’arrivo della scuola di archeologia francese.
Quando cominciarono gli scavi si resero conto delle meraviglie che l’isola contiene e per questo nel 1990 è stata proclamata sito dell’UNESCO.

Vi riportiamo qui il possibile itinerario per scoprire tutte le rovine: procedendo dal porto sacro, passando vicino alle case di Dioniso, di Cleopatra e del Tridente, si arriva all’antico teatro.
La casa delle Maschere e quella dei Delfini conservano, invece, stupendi mosaici; da qui si arriva alla cima del monte Kynthos e si può contemplare lo splendido paesaggio delle isole di Naxos e Siros a nord, Tixos a sud e Mykonos a est. Scendendo si passa davanti l’antro di Eracle e le terrazze delle divinità straniere (siriane ed egiziane).
Ancora più in basso si trova la casa di Hermes con il suo grande impluvium, la piscina per l'acqua piovana.
Presso l’imbarcadero, dall’Agorà dei Completaliasti si arriva al quartiere dei santuari. Camminando sul viale delle Processioni si incontra la Stoà di Filippo e l’Agorà. A quel punto, attraversata una piazza di marmo azzurro si giunge alla casa dei Nassi, alla colossale statua e l’altare in onore di Apollo. Prima dell’agorà degli Italiani c’è il Lago Sacro, ormai prosciugato nel 1925. Per concludere, a sinistra c’è la maggior attrazione di Delos: la terrazza dei Leoni, dei quali rimangono però solamente le basi, essendo stati trasportati all’interno del museo, alla fine del percorso.

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