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IL PARCO NAZIONALE DEL POLLINO: CERCARE SE STESSI SUL MONTE DI APOLLO

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Falco Pellegrino

Incastonato fra la Basilicata e la Calabria, il Parco Nazionale del Pollino è il più esteso fra le riserve nazionali italiane e dal novembre 2015 è anche patrimonio mondiale dell’UNESCO.
 

Si estende infatti dal Tirreno allo Ionio, è attraversato da numerosi fiumi e torrenti e presenta al suo interno le cime più alte di tutto il sud Italia (a esclusione dell’Etna), come il Serra Dolcedorme e il Monte Pollino, da cui prende il nome l’intera area protetta.

Il monte definito dagli Achei, Apollineum, quindi di Apollo, si trova infatti in posizione centrale rispetto a tutto il parco e le sue pendici sono popolate da una fauna e una flora uniche nel suo genere.
Basti pensare che in tutto il parco sono presenti anche fossili di creature antichissime ma anche maestose come un scheletro di elephans antiquus italicus, risalente a circa settecentomila anni fa.

Ma gli esseri viventi, come il lupo appenninico, il falco pellegrino o il rarissimo dromio calabrese, che si possono trovare lungo l’intero territorio, non hanno nulla a che invidiare con quelli del passato, rendendo il Pollino un luogo estremamente affascinante per gli amanti della natura, del trekking e di tutte le attività fisiche all’aria aperta.

Sono numerosi quindi le escursioni e i sentieri suggeriti dal sito del Parco Nazionale, sia dal versante lucano che da quello calabro in cui poter perdersi fra la natura incontaminata, senza nemmeno aprire troppo il discorso legato alle prelibatezze enogastronomiche presenti nei vari rifugi e agriturismi.

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