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LA CIPOLLA ROSSA DI TROPEA: LA VERSATILITÀ DI UN COLORE

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Cipolla di Tropea

Prima degli antichi Greci e degli antichi Romani, un altro popolo di grandi navigatori colonizzò il meridione italiano.
I Fenici, oltre che maestri nell’arte della navigazione, erano stati grandi mercanti e artigiani in grado di rivoluzionare il mondo conosciuto con l’invenzione di materiali come il vetro o la capacità di estrarre vari pigmenti unici da pianti e animali diversi.
Fra questi un colore più di tutti segnò le epoche successive: il rosso porpora, estratto da un mollusco presente nel Mar Mediterraneo divenne simbolo di regalità e prestigio.

Col passare dei secoli però quella tinta accesa e tante altre varie tonalità di rosso sono sempre più state accostate a una regione italiana in particolare: la Calabria.
Se pensiamo alla Calabria e al colore rosso la suggestione è alle magnifiche tavole imbandite dai piatti tipici regionali, preparati con materie prime e prodotti dalle qualità uniche.

Se al rosso del peperoncino e della nduja associamo i piaceri forti, intensi e spinti, a volte afrodisiaci, il simbolo della versatilità in cucina è quello di un'altra pianta che cresce sotto terra: la cipolla rossa di Tropea.

Importata essa stessa dai fenici, e coltivata fra i comuni che si affacciano sul Tirreno, la cipolla rossa di Tropea è diventata nel 2008 un marchio IGP e una speciale ambasciatrice della Calabria nel mondo.

Grazie alle sue proprietà organolettiche e ipocaloriche questa speciale cipolla coltivata fra i comuni di Nicotera e Amantea, viene considerata un rimedio naturale e un oggetto quasi scaramantico, al pari del peperoncino, nelle credenze tradizionali.

Il suo sapore intenso la rende poi perfetta per ogni tipo di pietanza: dai sughi alla marmellata, fino all’essere un ingrediente da abbinare al tonno o alle olive sulla pizza.

Ma per poter gustare i migliori accostamenti vi consigliamo di fare un salto su questo sito alla ricerca dei migliori ristoranti in zona Tropea (VV), dove poter fare prima un tuffo nello splendido mare della Costa degli Dei e poi assaporare la cipolla rossa in tutte le sue forme.

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