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LA VAL D'ITRIA: I TRULLI DI ALBEROBELLO E NON SOLO

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Alberobello

Abbiamo già evidenziato, citando Ostuni, come il bianco della calce si leghi inesorabilmente alle bellezze architettoniche della Puglia.

Ma se proprio dobbiamo scegliere un edificio simbolo della regione quello è il trullo, in particolare i circa 1500 che si trovano ad Alberobello e dal 1996 sono patrimonio mondiale dell’UNESCO.

Ricostruiti sulla base degli antichi tholos, casupole per la memoria e il culto dei defunti, i primi trulli vennero fatti edificare intorno al 1300 per rinforzare il feudo del conte di Conversano.

Queste casupole erette dai contadini con calce, malta e pietre carsiche si moltiplicarono a vista d’occhio fino a formare due villaggi che costituirono poi Alberobello: si tratta di Rione Monti, con più di mille strutture coniche e Aia piccola, con le restanti 400.


Il primo, Monti, è anche la sede del centro storico in cima al quale si trova la chiesa di Sant’Antonio da Padova, anch’essa a forma di trullo, e la terrazza dalla vista mozzafiato: Terrazza Belvedere o di Santa Lucia.
Dalla sommità del paese o dai nostri aerei vi auguriamo inoltre di notare il luogo più ricco di suggestione, i Trulli Siamesi, che come gemelli sono uniti da un tetto inseparabile, ma che secondo la storia tramandata si tratta delle case di due fratelli innamorati della stessa donna.

Il Trullo Sovrano, la struttura più alta del paese, si trova invece ad Aia piccola così come Casa Pezzola, complesso composto da quindici trulli comunicanti e sede del Museo del Territorio ai giorni nostri.


Ma Alberobello non è l’unica città della Valle d’Itria degna di menzione: infatti se siete in zona sarebbe opportuno visitare almeno altre tre località.

A cominciare da Martina Franca, e la sua splendida basilica, ma anche Locorotondo, entrambe ricche di costruzioni barocche e rococò.

Infine ecco Cisternino, che sorge su un rilievo calcareo tra vigne e uliveti.
Come nel caso di Alberobello, vi raccomandiamo di girare senza meta e lasciarsi suggerire dai propri occhi, sicuri che riconoscerete sia la Torre Grande che la Torre dell’orologio.
Se c’è un giorno in più però in cui suggeriamo di passare da queste parti è per Pasqueredde, ossia Pasquetta o la prima domenica di agosto per festeggiare i Santi patroni Quirico e Giulitta.
In entrambi i casi vi sentirete parte della comunità partecipando alle tipiche processioni e mangiando le famose bombette pugliesi e i gnumeredd, gli spiedini a base di interiora di agnello.

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