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LA VAL D’ORCIA: A SPASSO FRA LE CRETE SENESI

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Crete Sensesi

La Val D'Orcia non è più la zona sconosciuta degli anni ’80, ma è comunque una zona magica con cento tonalità di verde in primavera e tutte le sfumature di giallo e arancione in autunno. 

Da Siena direzione Perugia/Arezzo seguire indicazioni Asciano e si inizia la SS 438 Lauretana (il collegamento tra la Toscana e Loreto, una strada famosa nel primo rinascimento) che si apre su un paesaggio magnifico. L’ideale sarebbe avere il tempo per farne dei pezzi a piedi o in bici, ma anche in auto è molto piacevole.

Ad Asciano ci sono svariati musei, a voi la scelta, se ne volete vedere uno solo noi suggeriamo Palazzo Corboli è una gemma!

Potete poi proseguire per Chiusure. Sono poche case, se vi fermate potete raggiungere la sommità del paesino: c’è una terrazza dalla quale si vede il mondo. Subito lì sotto c’è Monteoliveto Maggiore un monastero olivetano, centro di trascrizione e restauro di manoscritti nel medioevo, con chiostri affrescati dal Sodoma e dal Signorelli.

Se però vi trovate in questa zona per pranzo o cena un’altra soluzione da provare è il Bar Tabacchi di Licia Gorelli nel centro di Chiusure. Una roba d’altri tempi: un bazar di paese che ha tutto e che fa anche da mangiare prendendo la verdura nell’orto ed i pici fatti in casa. Bisogna chiamarla prima di andare, per decidere il menù e perché ha poco posto.

Nella direzione opposta, ma sempre molto vicino a Chiusure, San Giovanni d’Asso è il centro della zona del tartufo bianco in provincia di Siena

Nel caso voleste proseguire col nostro giro occorre scendere a Buonconvento e da lì proseguire per Montalcino, poi San Quirico, Bagno Vignoni, Pienza e Montepulciano. Se non avete tutto questo tempo da San Giovanni d’Asso potete tagliare e raggiungere subito Pienza poi passare magari da Monticchiello e infine Montepulciano. 

Il patrimonio UNESCO della Val d’Orcia è magnifico per il paesaggio e per le cittadine elencate, e non solo quelle. Su ognuna ci sarebbero da dire troppe cose. Ci limitiamo a brevi cenni, il resto lo lasciamo scoprire a voi. 

Non ci addentriamo nel descrivere i piccoli musei civici presenti in ogni località: ognuno di essi contiene qualche capolavoro, come le statue lignee di Montalcino, ad es.

A Montalcino potete salire in cima alla fortezza. All’interno troverete una delle tante possibilità di degustazione di Brunello. Non è tanto diversa dalle altre ma l’ambiente è piacevole. Per i vini attenzione: ci sono bottiglie che superano, anche di molto, il centinaio di euro. Se avete voglia di fare una visita di una cantina storica potete andare alla Fattoria dei Barbi perché molte delle altre richiedono una prenotazione.

I Barbi si trova a pochi km da Montalcino in direzione di Sant’Antimo, altra magnifica abbazia che potreste visitare. Risale all’800 ed ha colonne in alabastro; lì è possibile effettuare un tour completo tutti i giorni alle 12,00 e alle 15,30 che costa 5€ per persona e basta essere lì 5 minuti prima. 

San Quirico è molto tranquillo, con meno turisti e con giardini storici: gli Horti Leonini.

Bagno Vignoni è una frazione di San Quirico d’Orcia, pochi abitanti, ma un paesaggio incessante grazie alla vicinanza con la Via Francigena. Un piccolo gruppo di case attorno ad una vasca di acqua sulfurea. La vasca cinquecentesca nella Piazza delle Sorgenti, che vulcaniche sgorgano dal sottosuolo a temperature elevate. Erano terme già per i romani ed anche la casta Santa Caterina era attratta dalle sue acque fumanti. Se fate due passi dalla collina verso il letto del fiume potete trovare i ruderi di vecchi mulini e le vasche libere. 

Andrej Tarkovskij, regista russo rimase affascinato dalla vasca di acqua termale nella quale si era immersa la stessa Santa Caterina da Siena e prese ispirazione per ambientare il suo famoso film Nostalghia del 1993. La storia, scritta a quattro mani con Tonino Guerra, vinse il Gran Premio del Cinema al Festival di Cannes.

A Pienza, la piazza è un gioiello di armonia ma bisognerebbe trovarla con poche persone e ora è molto difficile. Se vi è possibile evitare le ore centrali della giornata forse riuscite a godervela comunque. Il bar dalla cui terrazza si vedeva il mondo è diventato un hotel ma visitando il Palazzo Piccolomini o anche dal tratto di mura vicino al Duomo si ottiene la stessa magnifica vista, specie al tramonto.

Montepulciano è la cittadina più grande. Piazza molto bella, punti panoramici e cantine per la degustazione del Nobile. A differenza di Montalcino qui le cantine storiche più belle sono nel centro: quelle “de Ricci” sono uno spettacolo, aldilà del vino. Sono aperte tutti i giorni dopo le 10,30 fino alle 19.00. 

Infine, anche solo per uno sguardo dall’esterno: il Tempio San Biagio, capolavoro di Antonio da Sangallo il vecchio, è appena fuori dalle mura che racchiudono il centro storico.

Se siete lì per cena potete andare all’Osteria Acquacheta, proprio in centro. Molti turisti ormai, ma oste autenticamente toscanaccio, è ancora un gran posto per una bistecca alla brace.

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