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MYKONOS: ANDARE OLTRE GYROS E MOUSSAKA

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Mykonos_food

Il cibo greco un po’ per la vicinanza con quello italiano per ingredienti e sapori è uno dei più apprezzati al mondo.

Quando si va in viaggio in Grecia è normale andare a risparmio mangiandosi quasi tutti i giorni gyros e souvlaki, oppure ci si concede di tanto in tanto una moussaka o la spanakopitakia, tanto per variare.

Eppure se siete a Mykonos o in una delle Cicladi limitrofe, il consiglio è di mangiare almeno una volta gourmet ed evitare di accontentarvi delle ricette greche ormai sdoganate in tutto il mondo.

Se non volete scostarvi troppo dal classico antipasto italiano salumi e formaggi, la soluzione qui c’è ed è una semplice equazione: louza + kopanisti.
Il louza, detto "prosciutto di Mykonos", nasce dall'antica tradizione delle famiglie isolane di macellare il maiale in autunno, ci riserveremo dei commenti sulla lavorazione per gli amici vegani.
Il kopanisti, ribattezzato "il Roquefort greco". Denso, cremoso e spalmabile, si riconosce dal gusto intenso e pepato e dal colore giallo-rosato. In genere si produce con latte di pecora, o di pecora misto a capra, e bisogna aver pazienza 4 mesi per poterlo gustare. È un souvenir eccellente da portare a casa, ma anche l’ingrediente perfetto per provare a replicare altre pietanza del luogo.

Il konipasti è infatti la base per la mostra, la bruschetta delle cicladi: una frisella d'orzo, coperta da un cucchiaio di formaggio e una dadolata di pomodori maturi, un filo d’olio, origano e una manciata di capperi.

Per chi vuole rimanere sul tradizionale ecco la kremidopita, torta di cipolle croccante all’esterno e morbida all’interno grazie alla crosticina del cremoso tirovolia, aneto e una profusione di spezie ed erbe selvatiche.


Anche i dolci sono innumerevoli, ve ne suggeriamo due: la melopita, una torta al miele ripiena del tradizionale tirovolia locale, cannella e miele avvolta in due strati di croccante pasta sfoglia; e i rafiola, dolci fritti cosparsi di miele, arancia e cannella e a volte ripieni anch’essi di tirovolia.

Se volete berci qualcosa il liquore del posto si chiama ouzo, anche questo come lo Hierbas Ibicencas d’Ibiza, caratterizzato da un sentore di anice.

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