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PASSEGGIARE NEL CHIANTI INSOLITO

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Chianti

Greve in Chianti viene considerata la porta d’ingresso del Chianti, il nostro itinerario sarebbe quindi dovuto iniziare da qui, ma dato che lo abbiamo definito “insolito”, vi lasciamo gustare da soli le località più conosciute come Gaiole in Chianti, Castelnuovo Berardenga e Greve, per l’appunto.

Perché invece non iniziare dal Castello di Brolio?
Brolio è in uno dei punti più suggestivi di tutta la zona: il suo castello e i suoi giardini sono visitabili anche senza prenotazione, necessaria invece per una visita completa delle cantine storiche.
Per fare una degustazione di vino e olio ci sono qualche centinaio di possibilità oltre a Brolio stesso ma l’azienda a conduzione familiare “Cantalici” che si trova a Castagnoli, è una garanzia per noi.
Riprendendo le indicazioni per Gaiole, la città mercato per le località limitrofe, lungo la strada si trovano una serie di altri castelli e un paesaggio con case coloniche, fattorie, ville, tra le quali ci si può tranquillamente perdersi e seguire l’itinerario che più ispira.

Tra le cittadine del Chianti la più carina e panoramica è Radda in Chianti, definita il borgo delle vigne. Posta nel cuore della Toscana tra le vallate della Pesa e dell’Arbia, è il tipico paese da cartolina toscana, con la sua conformazione medievale arroccata sul poggio, il campanile che domina la vallata, le viuzze cintate di muretti a secco e le antiche piazzette, le colline coltivate a vite dove viene prodotto il Chianti Classico.

Nei dintorni di Radda, si può raggiungere il Castello di Volpaia, circondato da un piccolo gruppetto di case e una vista splendida. Nel caso si può mangiare al bar Ucci sulla piazza, dalla mitica donnina che lo gestisce. Non distante c’è Panzano che è la patria di quel macellaio diventato famoso durante la “mucca pazza”. Si chiama Cecchini, ha un paio di ristoranti un po’ curiosi. Quello dove serve solo bistecche è la macelleria stessa che alla fine dell’orario si trasforma in sala conviviale.

Il giro che stiamo suggerendo passa poi da Castellina in Chianti, dove troviamo una serie di palazzi patrizi. Le origini della città risalgono all’epoca etrusca, di cui vi sono molti resti visibili e visitabili sia presso gli scavi dei siti archeologici, dove si trovano le tombe etrusche di Montecalvario, che presso il Museo Archeologico nel centro storico.
La piazza centrale è dominata dalla Rocca, una torre del trecento dalla cui sommità si può ammirare il paesaggio chiantigiano. Da qui inizia una suggestiva camminata per Via delle Volte che attraversa tutto il borgo e offre scorci sul panorama mozzafiato. Passeggiando per la cittadina potrete ovviamente degustare i vini in una delle varie enoteche del borgo e assaporare l'arte norcina del Chianti che produce salumi dal sapore indimenticabile.

Queste zone sono anche ricche di sagre, a cominciare da quella della pastasciutta delle Volte Basse. Alcune sono un po’ turistiche, ma piacciono molto agli stranieri, quella che però ci sentiamo di segnalare è La sagra della Miseria che si svolge nella parte alta di Colle Val d’Elsa, dove si celebrano i piatti della tradizione più umile, come zuppa e trippe.

Poco oltre Castellina in Chianti, in direzione Siena è situato Fonterutoli, altro paesino costruito in pietra che vale una sosta. Da qui si gode di un panorama unico, si domina sul paesaggio della Valdelsa senese e si vede Siena, tanto vicina da poter distinguere la Torre del Mangia e la sagoma del Duomo.

Sotto il borgo di Fonterutoli si trova la nuova Cantina, presso la quale vengono organizzate visite guidate e degustazioni. Il tour prevede un'introduzione alla storia della famiglia Mazzei, signoria del borgo, e prosegue con la visita alla cantina, una degustazione e la spiegazione dei processi produttivi per la realizzazione del pregiato vino rosso.

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