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ROCCE E DDT: DOVE FINISCE LA COSTA SMERALDA?

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Porto Cervo

Parlando di Olbia e della Sardegna non è possibile ignorare uno dei mari più ambiti d’Italia, quello della Costa Smeralda.

Eppure, non tutti forse sanno che ci sono molte diatribe legate a dove la Costa Smeralda inizi e finisca con precisione, e per questo noi ci atteniamo alla versione del sito ufficiale di Sardegna Turismo, che indica infatti come siano due pietre a delimitare l’inizio e la fine di quello che un tempo veniva chiamato il territorio di Monti di Mola.
Queste si trovano a Pitrizza, poco dopo Baia Sardinia andando verso Porto Cervo, e a sud poco prima di Portisco, all’altezza della spiaggia Rena Bianca.

Nell’immaginario collettivo, in realtà, la Costa Smeralda comprende al suo interno, a nord, tutti i territori dell’Arzachena, come Cannigione, Baia Sardinia, Poltu Quatu, ma anche Porto Rotondo, a sud.

Ma Monti di Mola, prima degli anni sessanta e l’arrivo del Consorzio della Costa Smeralda era un territorio semideserto e associato al brigantaggio.

Fu in realtà un colpo di fortuna a cambiare le sorti di questo paradiso: la Sardegna fu infatti scelta come luogo di testing per il D.D.T., potente insetticida contro le zanzare, e attraverso questo potente chimico fu debellata la malaria.
Il funzionario della Banca Mondiale, John Duncan Miller, viaggiandoci per controllare l’esito di questa campagna insetticida rimase folgorato dalla bellezza della costa gallurese, convincendo molti amici a venirlo a trovare.
Tra questi amici vi era il giovane principe Karim Aga Khan che nel 1962 costituì il “Consorzio della Costa Smeralda“, per investire nelle infrastrutture mancanti come le strade asfaltate, l’elettricità, l’acqua e il telefono al fine di colonizzare questa terra.

Ora che sapete la storia di questo angolo di Sardegna non vi resta che per scoprirne le spiagge e borghi, per cui vi consigliamo un salto sui siti dei comuni più importanti della zona, come Arzachena e Porto Rotondo

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